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Telefono Donna 

 
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"Work in progress":

 

Uno sportello per le donne in cerca di occupazione



 

Alla luce dell'esperienza maturata negli anni al servizio delle donne, Telefono Donna ha ritenuto importante promuoverne la partecipazione al mondo del lavoro.
 
Il progetto"Work in progress: uno sportello per le donne in cerca di occupazione"intende offrire un percorso attraverso il quale orientare le donne disoccupate o inoccupate verso nuover opportunita' di inserimento lavorativo, creando un contesto positivo nel quale possano ripensare positivamente alle proprie competenze e individuare le migliori opportunita' in ambito lavorativo.
 
 

Manuale antistalking

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Mi chiamo B.




Trasformare il disagio in una nuova esperienza di vita

Sei racconti scelti con grande perizia per dar conto di alcune delle situazioni che tipicamente giungono a Telefono Donna. Storie vere narrate in forma di racconti lunghi, che hanno il potere di afferrare il lettore, impedendogli di alzare gli occhi fino alla fine, fino a quando i protagonisti trovano una nuova via di salvezza. Tappa dopo tappa Mi chiamo B. vi farà partecipare, grazie alla magia del racconto, alla nascita dei problemi e alla ricerca affannosa di una via d’uscita; vi farà udire il grido di aiuto che raggiunge Telefono Donna e vi farà vedere il modo sapiente e delicato con cui l’associazione interviene. Sarebbe un piacere leggerlo anche se fosse frutto di fantasia, ma lo è ancora di più perché invece ha in sé la bellezza e la forza del vero.

Francesco Alberoni
Titolo: Mi chiamo B.
Autore: Stefania Bartoccetti
Introduzione: Francesco Alberoni
Edizioni: Egon
Pg.: 128
Isbn: 978-88-96215-12-8
Prezzo: € 14,00 

Penelope non abita più qui

PENELOPE NON ABITA PIU' QUI
storie di disagio famigliare raccontate a TELEFONO DONNA
di Stefania Bartoccetti e Laura Rio - ed. Sperling & Kupfer Editori

«In tre anni di attività, Telefono Donna ha raccolto migliaia di richieste di aiuto. Storie drammatiche, terribili, ma anche vicende di semplice solitudine, di mancanza di affetto. [...] Il ponte di solidarietà, partito da Milano, ha attraversato l'Italia. Le donne chiamano dai posti più impensabili. E queste telefonate hanno svelato un mondo sommerso la cui dimensione non potevamo immaginare. Un mondo di violenza e di soprusi che non si nasconde solo nei palazzoni delle borgate popolari di Napoli o di Palermo, oppure nei casolari sperduti, ma che si trova anche nelle grandi città, magari in lussuosi appartamenti...»

clicca per ingrandire Introduzione

«DONNE maltrattate, bambini picchiati, coppie che di sfasciano, madri alcolizzate, figli drogati, handicappati. Sono tante le persone che ogni giorno afforntano problemi del genere. E sono i soggetti deboli a soffrirne di più: donne e bambini anzitutto. Ma anche mariti, anche padri.
Non sono storie di paesi lontani, ma vicende di ingiustizia e prevaricazione che accadono vicino a noi, quando non nelle nostre stesse case [...]»